2011: un anno di mobile in un video

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Un bellissimo video di Mobile Future che ci mostra come il 2011 sia stato l’anno che ha definitivamente consacrato il mobile come trend globale. Non solo numeri incredibili per il mondo del marketing ma anche per chi si sta guardando intorno alla ricerca di uno sbocco lavorativo interessante.

La crescita dell’utilizzo via mobile dei social network fa davvero impressione: l’utilizzo di facebook via mobile, ad esempio, è cresciuto del 166%  in un solo anno, su Instagram ogni secondo vengono caricate 26 foto…

Nel video anche qualche interessante predizione… altro che oroscopo!

Buona visione… aspettando il 2012!

Il corso “Promuovere un’applicazione mobile” cambia sede e date

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Cari MobileStudents, abbiamo avuto dei problemi logistici riguardanti il corso previsto a Roma per il 9 e il 10 dicembre prossimi che ci costringono a rimandare a gennaio il tutto.

A questo si aggiungono le numerosissime richieste di tenere il corso a Milano: stiamo lavorando per cercare spazi più ampi, che possano ospitare più persone del previsto nel capoluogo lombardo.

E per chi non si potesse spostare a Milano… niente paura, abbiamo già una soluzione!

Per qualunque dubbio o perplessità scriveteci a info(at)mobilschool.it

Al via la partnership con Wind Business Factor

Mobile School e Wind Business Factor hanno stretto una partnership per diffondere insieme la cultura del mobile.

Wind Business Factor è un progetto innovativo realizzato dalla divisione Business diWind in collaborazione con TheBlogTV, per sostenere la nascita delle start up e la crescita delle imprese innovative in Italia.

Noi di Mobile School, reduci dall’esperienza entusiasmante di 1idea1app, non possiamo che essere entusiasti dell’iniziativa Mobile APPeal , un contest per dare visibilità alle idee innovative nel settore mobile.

Il contest scade il 5 dicembre. Cosa si vince?

In palio un programma di inserimento della durata di tre mesi per un team di 3 persone nell’incubatore di Enlabs. Il programma offre supporto logistico, amministrativo e di marketing e la mentorship per lo sviluppo del business plan e la presentazione agli investitori.

In alternativa è prevista la possibilità di scegliere come premio un pass d’ingresso per il Mobile World Congress 2012 che si terrà a Barcellona dal 27 febbraio al 1 marzo 2012! Il premio comprende anche le spese di trasporto aereo A/R.

Vi invitiamo a scoprire di più sulla pagina di Mobile APPeal e a inviare le vostre idee!

Corso ‘Promuovere un’app mobile’, tutte le promo

Si avvicinano le date del corso Promuovere un’app mobile, che si terrà a Roma il 9 e 10 dicembre e noi ne approfittiamo per ricordarvi tutte le promozioni dedicate per partecipare… risparmiando e divertendosi.

#happymobile

Partecipando all’aperitivo organizzato da Mobile School il 18 novembre a Roma (tutti i dettagli dell’evento) avrete l’opportunità di partecipare ad una piccola caccia al tesoro per vincere l’iscrizione gratuita al corso. Unico requisito: armarsi di smartphone.

Early booking

Avete tempo fino al 20 novembre per iscrivervi al prezzo speciale di 303 euro invece che 379.

Studenti

Inviateci una mail a info[at]mobileschool.it con la copia del vostro libretto universitario, vi invieremo un codice sconto personalizzato. E potrete acquistare il corso a 119 euro!

Porta un’amico!

Se vi iscrivete in due (o più) riceverete uno sconto del 20%. E se lo fate entro il 20 novembre, lo sconto si cumula!

Tutto chiaro? Non vi resta che dare un’occhiata al programma e iscrivervi! Vi aspettiamo!

 

#FF, fare business con le app iPhone: pensa in grande… o in piccolo

Anche questo venerdì torniamo con #FF, la nostra serie di post dedicati a chi vuole fare business con le app. Questa volta vi proponiamo l’annoso dilemma: penso in grande o mi concentro su una nicchia ben specifica? Ecco i pro e i contro di entrambe le opzioni. Buona lettura!

Alcune delle app di maggior successo sono anche le più complesse e comprendono geolocalizzazione e integrazione con i principali social network. Ma ci sono anche app estremamente semplici che sono diventate altrettanto famose.

Si tratta di quelle app che di solito tiriamo fuori quando siamo con gli amici, in giro, e che magari non servono a molto se non a divertirsi. App che dal lato sviluppo e programmazione non portano via tantissimo tempo.

E in questo caso, ad esempio, potete anche permettervi di renderla scaricabile gratuitamente. Nella migliore delle ipotesi, questo tipo di app beneficiano di una diffusione viral grazie ai social network. Nella peggiore delle ipotesi, invece, se non viene scaricata da nessuno… pazienza, basta riprovarci.

Le app semplici, quel tipo di app che si tirano fuori alle feste per far passare il tempo o divertirsi con gli amici, richiedono molto meno sforzo in sviluppo e programmazione. E se non avete investito granché di tempo nello sviluppo di un’app molto semplice, potete anche permettervi di non farla pagare. Nella migliore delle ipotesi, con

Ci sono poi le app molto complesse, nate spesso come costola di un business esistente o con un preciso modello di business alle spalle, che richiedono un lavoro di settimane o addirittura mesi da parte di un team di designer e sviluppatori. Questo è il modello migliore per siti già esistenti e aziende che possono beneficiare di un valore aggiunto grazie alla creazione di un’app. In questo caso, servono solidità, perfezione e si può applicare un prezzo un po’ più elevato. Queste app complesse devono essere coinvolgenti per essere efficaci. Ed è qui che subentra il marketing.

Tra questi due estremi, c’è una selva di giochi molto semplici ma con un’interfaccia grafica eccezionale. Se date un’occhiata all’App store, vedrete che la maggior parte delle 10 app a pagamento più vendute sono giochi. I giochi possono essere sia “utili” a imparare qualcosa sia divertenti, specialmente quelli adatti al range di età che va dai… 4 ai 99 anni. Sono gli adulti quelli che giocano maggiormente. Sarà anche per questo che i giochi sono tra le app più scaricate?

 

#happymobile, il 18 novembre a Roma: tutti i dettagli dell’evento

Passano i giorni e noi siamo sempre più indaffarati con l’organizzazione di Happy Mobile Hour, l’aperitivo dedicato a tutti i geek, i curiosi e gli appassionati del mondo mobile.

Ne approfitteremo per fare un po’ di networking, parlare delle ultime tendenze del mondo mobile e per presentarvi il nostro prossimo corso Promuovere un’app mobile che si terrà proprio a Roma il 9 e 10 dicembre.


Come sapete, la location è il Beige Roma, in zona Trastevere e l’appuntamento è a partire dalla 19.00. Ma cosa faremo, a parte chiacchierare davanti ad uno spritz?

Il programma della serata è molto ricco: saranno con noi le Girl Geek Dinners di Roma e  gli Indigeni Digitali oltre che i nostri amici di Republic+Queen e di Mobilezr che ci racconteranno le loro esperienze. Ma non solo.

È prevista anche una “caccia al tesoro” per aggiudicarsi l’iscrizione gratuita al corso del 4 e 5 dicembre.

Cosa manca? Ah, i drink. Vi consigliamo di arrivare puntuali, per i primi arrivati l’aperitivo è free!

L’hashtag è #happymobile, cominciate ad usarlo sin da ora e iscrivetevi all’evento su Eventbrite! Vi aspettiamo!

Location: Il Beige Roma è in Via del Politeama 13/14 a Roma (Zona Trastevere)

#FF, fare business con le app per iPhone: fai leva sul tuo business

 

 

Continua la nostra serie di post su come sviluppare un business attraverso le app. Questo venerdì vi parleremo di come la creazione di un’ app dedicata al vostro business principale può contribuire a rafforzarlo e ad ampliare il giro dei vostri affari in maniera inaspettata. Buona lettura e ricordatevi di seguirci ogni venerdì

Se hai già un business, creare un’app – o più di una – per arricchire l’esperienza di consumo dei tuoi clienti può essere una grande opportunità. Spesso, una piccola azienda sta già coprendo una nicchia di mercato: con un’app lo si può fare meglio e, sopratutto, anche quando i tuoi clienti sono in movimento e non si trovano davanti al pc. È il classico esempio di alcuni siti che integrano nell’app un servizio di geolocalizzazione: un sito di recensioni cinematografiche, per ipotesi, può realizzare un’app che consenta di trovare il cinema più vicino nel quale vedere il film appena recensito.

Per progettare la propria app, una buona domanda da farsi è “che cosa facciamo adesso e come quello che facciamo può essere trasferito in ottica mobile”. Anche valutare un’estensione del proprio business può essere un’occasione.

Prendiamo l’esempio di Zillow, un’agenzia immobiliare che ha realizzato un’app nella quale è inserito il database delle proprietà in vendita e in affitto non solo tramite l’agenzia stessa, ma in generale nell’area geografica di chi ha scaricato l’app. Questa funzione ha intercettato il desiderio dei consumatori di sapere, ad esempio, se il vicino avesse o meno messo in vendita la casa e per quanto – insomma, un po’ di sano gossip – e il bisogno di mplti di realizzare da soli il proprio “tour immobiliare” alla ricerca di un appartamento.

Come ci guadagna Zillow? Vendendo gli spazi pubblicitari all’interno dell’app stessa.

Aperitivo Mobile School, ci vediamo a Roma il 18 novembre

Mobile School è una piattaforma che mette in relazione professionisti del mondo mobile e persone che desiderano costruirsi un profilo professionale e contribuire alla Mobile Revolution.

Il nostro tour in giro per l’Italia ci porta questa volta a Roma, per il corso Promuovere un’app mobile, organizzato insieme agli amici di Republic+Queen.

Per presentarvi al meglio il corso, conoscerci e fare un po’ di sano networking, abbiamo pensato di organizzare un aperitivo venerdì 18 novembre al Beige Roma insieme alle Girl Geek Dinners di Roma.

Durante la serata parleremo del mobile e delle sue prospettive e lanceremo un piccolo contest.

In palio la partecipazione gratuita al corso del 9 e 10 dicembre. Se volete scoprire qualcosa in più, non vi resta che seguirci su Facebook e su Twitter.

Seguici per scoprire tutte le promo, grandi novità in arrivo!

 

#FF, fare business con le app per iPhone: la promozione

Prosegue il nostro appuntamento #FollowFriday, per parlare insieme di come fare business con le app per iPhone. Dopo aver parlato dei tempi di approvazione sull’App Store lo scorso venerdì, adesso è la volta di scoprire quanto conta la promozione di quanto avete sviluppato.

 

Dopo che un’app è stata approvata ed è ufficialmente in vendita sull’App Store, il prossimo obiettivo è convincere gli utenti a scaricarla. In una certa misura, questo processo somiglia ad un cane che si morde la coda.

Rientrare tra le app più vendute di una categoria è il modo migliore per incoraggiare le vendite - ma prima di finire tra queste… bisogna vendere! Fortunatamente, la cosa non è – potenzialmente – fuori portata. Apple presenta nuove app quotidianamente e, al di sotto di quelle davvero popolari, c’è una certa rotazione. Apple in questo processo tiene conto di alcuni aspetti.

Cosa serve per ottenere il “sostegno” di Apple? Un buon design è importante: qualcosa di bello e “smagliante”, come l’estrema cura dell’interfaccia fa crescere le vostre possibilità.
L’appeal grafico è chiaramente una questione di design innanzitutto. Assumete un designer per creare l’interfaccia con la quale l’utente avrà a che fare, così come il logo e gli screen shot che compariranno sull’App Store. Questo aspetto, che può apparire secondario, è in realtà cruciale: gli screenshot rappresentano il primo impatto con la vostra app, quindi vanno curati al massimo.
Al di là del design,ovviamente, bisogna che l’app sia tecnicamente solida. Se state sviluppando l’app da soli, potreste considerare l’ipotesi di farvi dare una mano da un programmatore che sia abbastanza esperto di Objective-C. Per i dettagli tecnici su questi aspetti, vi rimandiamo alle nostre slide sullo sviluppo di app in ambiente iOS, che potete scaricare gratuitamente.

Se, infine, volete testare a costo zero la vostra app, potete farla provare ai vostri amici e cheidere loro un feedback. L’unica cosa da ricordare è  che se non tutto fila perfettamente liscio, la vostra app non ne avrà per molto.

Ovviamente, questi sono solo i primi passi per essere veramente pronti a lanciarsi sul mercato. Se l’argomento vi interessa, ne continueremo a parlare sul blog. Intanto vi diamo appuntamento al corso PROMUOVERE UN’APP MOBILE organizzato in collaborazione con Republic+Queen, a Roma il 18 e il 19 novembre!

 

Come comunicare con gli utenti quando la vostra app va in crash

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Questo articolo è una libera traduzione di How to communicate with user when your app or site crashes, di Ryan Matzner pubblicato su Mashable.com. Ci è sembrato interessante proporvelo anche in italiano. La versione originale la trovate qui.

 

Da Facebook a Google, passando per Blackberry e arrivando fino alla più piccola delle start up, tutti hanno avuto a che fare con downtime, crash, bug e così via. Il punto è come gestire il downtime.

Ci sono due fronti da gestire: la comunicazione in-app e il community management. Ecco alcune best practices.

comunicazione in-app

Gli utenti amano le app. E quando una ha un problema, molti di loro desiderano fare la propria parte per risolvere le cose. Ecco perché è fondamentale rendere l’operazione più facile possibile.

Ogni app dovrebbe avere una sezione “about” o “help” con le istruzioni per connettersi. Può essere un form o un semplice invito a mandare una mail a support@nomeapp.com.

Si dovrebbe inserire l’indirizzo mail in questione – o l’url della sezione help -anche nella descrizione  sull’app store e incoraggiare il feedback degli utenti. Questo fiornisce anche una valida alternativa alla sezione “rating”  nella quale dare voce alle proprie “lamentele”.

Notifiche in-app

Anche se costa un po’ di lavoro in più in fase di sviluppo, non c’è modo migliore per mandare una notifica agli utenti se non quello di utilizzare una di tipo push. Un ottimo sistema per notificare anche che c’è qualcosa che intralcia il funzionamento dell’app. Per esempio, Foursquare ha costruito un sistema proprietario di alert che notifica agli utenti anche quando l’app non funziona semplicemente per mancanza di segnale o perché sono state disattivate le autorizzazioni alla geolocalizzazione tramite GPS.

Community Management

I canali di comunicazione in-app sono strategici, ma tendono ad essere a senso unico e un po’ insoddisfacenti per gli utenti. I vostri fan più “devoti” vogliono solitamente una speigazione chiara dei downtime e dei bug. I “power-user” vogliono parlarne con voi, non solo ricevere un alert.

Assicuratevi che la sezione “Help” sia facile da trovare sul vostro sito e includete i link a tutte le altre piattaforme sulle quali offrite supporto, come ad esempio Twitter o il vostro blog.

“Coccolate” i vostri power-user

I vostri super – user (quelli che usano la vostra app in continuazione e forse ne sono anche dipendenti) sono i vostri occhi e le vostre orecchie in prima linea. Di solito sono tra i primi ad evidenziare i bug, i crash e altri problemi. Potrebbero sembrare un po’  petulanti e fare un po’ troppe richieste, ma non trattate il loro amore per la vostra app alla leggera.

Quando vi mandano una mail, rispondete velocemente e personalmente. Se notano un piccolo bug, penseranno che valga la pena farvelo notare, sapendo che a rispondere sarà una persona in carne e ossa.

Usate i social network

Usate il profilo twitter per trasmettere agli altri cosa sta succedendo alla vostra app. I vostri tweet dovrebbero includere una piccola spiegazione del problema e un link al vostro blog, nel quale postare la spiegazione completa della questione.

Sistemi di customer support

Quando ricevete 5 o 10 email al giorno, frequenza tipica per un’app sviluppata da una piccola startup,  basta poco più di un filtro su Gmail. Ma quando il numero di mail comincia ad aumentare, avrete bisogno di un sistema di supporto “ticket-based” Foursquare usa  Zendesk, ma sono molto popolari anche Get SatisfactionHappyFox.

Video

I blog,  i tweet e gli avvisi via mail vanno bene, ma un video autentico che ha il CEO come protagonista è un ottimo modo per scusarsi del downtime o di seri bug nell’applicazione . Tradizionalmente i video sono usati per scusarsi di situazioni molto gravi, come il recente “blackout” dei Blackberry.

Raccontate la storia, tutta quanta

I vostri utenti hanno a cuore il vostro prodotto. E un certo tipo di utenti ancora di più. Per quei famosi super-user, è utile che voi scriviate una nota dettagliata di cosa è andato storto, di come avete risolto la cosa  e di cosa state facendo affinché il bug non si ripresenti nuovamente. Una tale trasparenza sarò non solo apprezzata, ma vi consentirà di rafforzare la fiducia che i vostri utenti ripongono in voi.

Usate personaggi”carini”

Va di moda tra le startup del settore tech avere dei personaggi carini che comunicano il downtime agli utenti. La balena di Twitter – la famosa Fail Whale – ha ispirato magliette e costumi da Halloween (e non solo). Secondo Chrysanthe Tenentes, community manager di Foursquare, l’azienda ha creato la principessina piangente come parte di una strategia prioritaria volta a comunicare meglio.

Fornite notizie in real time

Se avete moti utenti che utilizzano il vostro servizio, può essere appropriato aprire un account di twitter e un blog che diano copertura sullo stato dei server h24. Molti servizi usano sottodomini come status.nomeapp.com a questo scopo. Ma quando accade qualcosa di più grosso, è importante parlare della cosa sul vostro blog principale, per consentire a più utenti possibili di venirne a conoscenza.

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